Produzione: Aksioma – Institute for Contemporary Art, Ljubljana
Con il supporto del Ministero della cultura della Repubblica di Slovenia e del Assessorato alla cultura del comune di Lubiana
Sulla piattaforma RE:akt!
Negli ultimi anni il termine “re-enactment” e le pratiche a cui si riferisce, hanno goduto di un successo crescente nel contesto artistico. Da un lato, questo successo sembra connesso a un forte ritorno alla performance art, intesa sia come genere praticato dalle nuove generazioni, sia come pratica artistica con la propria storicizzazione. Dall'altro, questo termine accompagna due fenomeni che, almeno a prima vista, hanno molto poco in comune: la rimessa in scena di performance artistiche del passato e la rivisitazione, sotto forma di performance, di eventi “reali”, connessi a avvenimenti storici o attuali, al passato o al presente.
RE:akt! Reconstruction, Re-enactment, Re-reporting tenta da un lato di indagare sulla complessità di questo concetto e dall'altro di sbarazzarsene, avvicinandosi al “re-enactment” non solo come “recitazione live di un ruolo” o “storia che prende vita”, ma piuttosto come strategia per una critica e un'analisi culturale e un'espressione artistica. “RE:akt!” che non significa solo “agire di nuovo” ma anche “rispondere a / reagire” e “ciò che riguarda l'azione”, confronta, tramite il “re-enacting” di eventi storici culturalmente rilevanti, gli attuali principi ideologici e intellettuali, le strutture di potere, le politiche e i canali di distribuzione. Attraverso processi di analisi, decostruzione, “re-enactment” e ri-conversione, il progetto di ricerca e presentazione “RE:akt!” esamina il ruolo dei media e la loro capacità di manipolare le percezioni e creare leggende storiche post-moderne e mitologie contemporanee.
A seguito di una mostra che ha raccolto artisti di provenienza internazionale, RE:akt!è ora un libro scritto dagli stessi Janša e Caronia con Domenico Quaranta. |